Chi mangia questo pane vivrà in eterno

Una riflessione per vivere il "Corpus Domini"

Nell’Eucaristia Cristo Gesù è presente realmente, veramente, sostanzialmente – vere, reale, substantialiter – nel suo Corpo e nel Sangue. Anzi l’Eucaristia è il Corpo e il Sangue di Cristo Signore. In ragione dell’unione ipostatica, verità dommatica che insegna che il vero uomo – corpo e anima - è unito alla Persona divina del Figlio Unigenito del Padre, in modo non confuso, immutabile, indivisibile, inseparabile – inconfuse, immutabiliter, indivise, insepabiliter –  vi è anche presente non solo l’anima, ma anche la divinità. Tutta la Persona del Verbo Eterno è presente. Essendo poi una la natura di Dio, nella quale sussistono le Tre Persone della Santissima Trinità, dove vi è il Figlio vi è anche il Padre e lo Spirito Santo. Questa è la divina, eterna, umana verità contenuta nell’Eucaristia. Essa è il vero mistero della fede.

Nessun simbolismo e nessuna “significazione spirituale”. Nell’Eucaristia spirituale e reale, divino ed umano, Dio e l’uomo, Incarnazione e Mistero Trinitario sono una cosa sola, una sola sublime realtà. Nel Corpo e nel Sangue di Cristo tutto Dio si dona in nutrimento all’uomo per la sua perfetta spiritualizzazione, per il governo di ogni concupiscenza, per produrre solo le opere dello Spirito Santo, annullando la forza di morte della carne che vuole sottomettere al suo peccato tutto l’uomo nel suo corpo e nel suo spirito, nel tempo e anche nell’eternità. Fare dell’Eucaristia un semplice simbolismo o una mera figura di una presenza solo spirituale di Cristo Signore, è oltraggio al grande dono che il Signore ha fatto all’uomo per trasformarsi in vita eterna. La presenza di Cristo è reale, sostanziale, vera. Anzi essa è più che presenza. Lui non è presente in quel “pane e in quel vino transustanziato”, quel “pane e quel vino transustanziato” sono veramente, realmente, essenzialmente Lui, Gesù, il Figlio Unigenito del padre, il Verbo che si è fatto carne nel seno della Vergine Maria.

Questo mistero della fede non è per i cristiani, ma per ogni uomo. Lo si deve ricevere, cioè mangiare, come vero corpo di Cristo. Il corpo di Cristo deve nutrirsi con il corpo di Cristo per poter vivere. In ragione dell’unione sacramentale con Cristo, nell’Eucaristia vi è tutta la Chiesa. Il corpo di Cristo nutre se stesso con tutto il corpo di Cristo. Il cristiano, corpo di Cristo, si nutre di tutta la Chiesa corpo di Cristo. Ogni figlio della Chiesa diviene suo corpo e suo sangue, sua vita. Questa è la realtà del “mangiare” e del “bere”. Ma se la Chiesa per vivere deve nutrirsi di se stessa, essa si nutre e assimila tutto il suo peccato, tutto il peccato dei suoi figli, al fine di espiarlo. Divenendo una cosa sola con Cristo, nell’Eucaristia si diviene anche l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo e lo toglie facendosi ognuno sacrificio per il peccato, vittima di espiazione e di redenzione. Anche questa verità è la realtà dell’Eucaristia.

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

L’Eucaristia è il cuore della Chiesa perché la Chiesa la faccia divenire il cuore del mondo. Risulta difficile credere che i figli della Chiesa credano nell’Eucaristia, quando fanno di tutto per massacrare Cristo, mettendolo non ai margini nei loro dialoghi “pseudoreligiosi”, ma addirittura negando la sua stessa verità di unico e solo Mediatore universale nella grazia, nella verità, nella preghiera, nella conoscenza, nell’accesso al vero Dio che è il Padre di nostro Signore Gesù Cristo. Non si può celebrare l’Eucaristia con fede e poi togliere Cristo dal processo della fede. È vera schizofrenia religiosa.

Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci di vera fede in Cristo..